21 luglio 2005

Quanto conta il sistema elettorale

Non poco sta succedendo in questi giorni nel centrodestra. Siamo vicini ormai alle elezioni e alla nuova fisionomia che potrà prendere la coalizione. Chiariamoci, resterà uguale almeno fino ad aprile, mese delle politiche ma se perderà, come penso, assisteremo alla nascita di un nuovo fronte. Dico che rimarrà così fino alle elezioni non per estrema lungimiranza, ma perchè il sistema elettorale vigente non permette altre soluzioni. Il nostro finto maggioritario, il famoso mattarellum, con la quota proporzionale non può ottenere un bipolarismo serio e ben costruito, perchè i partiti estremi come Rifondazione e Lega riescono ad ottenere un numero di seggi (grazie anche all'astuzia) che li rende fondamentali per avere un Governo di maggioranza. Ma i segnali ci sono e piuttosto chiari. Forza Italia preme per un partito unico o perlomeno per una casa comune. Lo stesso vuole Prodi e Diesse e Margherita con le dovute perplessità. In più c'èun fatto nuovo, la rottura in An e l'avvicinamento di Fini con L'Udc per formare un unico partito. E neanche ci deve sorprendere se Berlusconi ha recentemente riproposto un cambio del sistema elettorale proprio alla vigilia delle elezioni. Il problema è come cambiarlo questo sistema. Il centrodestra non può farlo ora, la fine della legislatura è a un passo e per costituire un assemblea o una bicamerale ci vogliono mesi. Il centrosinistra potrà farlo in futuro? Dipende.
Se Prodi, come purtroppo immagino, rimarrà il burattino nelle mani di Bertinotti, il centrosinistra diventerà un non governo e aspetterà di cadere quando e come lo vorrà Bertinotti. Non farà niente in materia economica e figuriamoci quindi in materia costituzionale. Ma se invece il professore prende coraggio, e si
gioca la legislatura per fare una commissione costituente che vada in porto, allora avrà vinto una partita fondamentale. Ha bisogno però di una maggioranza trasversale, che naturalmente non comprende Rifondazione o Lega. Insomma si deve mettere d'accordo con la destra(fatto non lecito, ma doveroso in materia costituzionale, anche se persino oggi , in merito alla riforma giudiziaria, il governo Berlusconi ha fatto esattamente il contrario). Il problema però persiste. Berlusconi è inaffidabile, è notizia recente che la sua preferenza vada al proporzionale, mentre prima era al maggioritario a doppio turno passando per il Mattarellum. Insomma meglio non chiederglielo. E la proporzionale la vogliono anche Margherita e Udc. Fini vuole un semipresidenzialismo alla francese mentre D'Alema ancora oggi non si sa. Se dev'ssere proporzionale, così sia, sempre meglio del mattarellum, anche se Rifondazione ne uscirebbe vincitrice. E' vero infatti che in Germania funziona. Ma non più di tanto. Heider è un prodotto tedesco e del proporzionale, insomma gli estremi rimangono, difatti a Bertinotti non dispiace. Ma se si convincessero a fare un
maggioritario a doppio turno, beh è sicuro che Rifondazione e Lega ne uscirebbero stritolate, regalando all'Italia il tanto agognato bipolarismo e dei governi non solo di facciata ma di legislatura. C'è da fidarsi che i nostri eroi ce la facciano? Direi proprio di no.

Francesco

A volte rimpiango l' A-Team Una pausa NECESSARIA Pastori abruzzesi contro il P2P PoiMiSiChiedePercheSonoAteo... OggiSiDiscuteDiTerrorismo WeAreNotAfraid Londra, 7 lug. (Adnkronos/Ign) - Quarantaquattro m... SuccedeSoloInItalia LaCdlCheVerrà MadeInItaly

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