30 giugno 2005

ViaAiMatrimoniGay

Il parlamento spagnolo ha approvato oggi la nuova legge che legalizza il matrimonio omosessuale equiparandolo a quello tradizionale e consentendo le adozioni. La legge, approvata con 187 voti a favore, 147 contro e 4 astensioni, prevede che "il matrimonio avrà gli stessi requisiti ed effetti quando entrambi i contraenti siano dello stesso sesso o di sesso differente".

La Spagna è dunque il quarto paese al mondo a legalizzare matrimoni fra persone dello stesso sesso, dopo Olanda, Belgio e Canada. La legge ha profondamente diviso il Paese e in particolare la Chiesa Cattolica è scesa in campo in modo massiccio per tentare di impedirne l'approvazione. Il capo del governo, il socialista Zapatero, ha dichiarato che la vittoria dei diritti degli omosesuali, sebbene si tratti di una minoranza, è una vittoria di tutti gli spagnoli e rende migliore la società.

Dove sta il problema? Non capisco, Francesco illuminami.

Probabilmente il mio cinismo mi porta ad essere consapevole che non ci sia nulla di malvagio nel manifestare l’amore. È il sentimento più emozionante che esista, non vedo perché lo si debba sopprimere con la legge. Si sa che gli omosessuali vi erano fin dai tempi dei Greci. Lo stesso Aristotele aveva provato tale esperienza. Lungi dai tempi dei Greci, ma, appunto perché sono trascorsi circa duemila anni dovrebbe esservi un approccio diverso verso queste persone. Non hanno nulla di diverso da chi si ritiene normale. Hanno un codice genetico, sangue ed organi; dei tessuti ed un cervello e soprattutto dei diritti naturali e giuridici. Il fatto è che, il relativismo è stato preso solo per strumentalizzarlo, se si comprendesse che tutto cio che è intorno a noi è diverso, avremo una veduta molto più aperta. La democrazia dovrebbe fare cio, il confrontarsi con altre opinioni per non rendere il tuo parere o pensiero assoluto, rispetto a quello di un altro individuo. Bisogna imparare ad ascoltare e a valutare (criticando), rendendosi conto che IO IO IO è il modo più sbagliato di agire.

Il vero e grande dubbio è che la gente in democrazia ascolta…ma la chiesa boicotta; e ciò ribalta la situazione, poiché il Vaticano è ubicato in Italia e il senso patriottico è ancora forte in molte persone che si fanno manipolare. Questo lo si capisce da ciò che è avvenuto in Spagna, paese storicamente ultra cattolico non si è fermato di fronte ad una rivoluzione sociale che porta del bene alla collettività.

Valerio

Rimaniamo nel concreto. Gran parte del paese contesta il matrimonio omosessuale non certo per l'unione in sè, cosa che sarebbe alquanto singolare per un paese come la Spagna, ma piuttosto l'obiettivo successivo che l'associazione gay cercherà di ottenere. L'adozione di un bambino. Questo credo che sia il timore, condivisibile, che impregna la mente del cittadino spagnolo. Anche perchè non siamo più nella cattolicissima Spagna di Filippo II, siamo nella moderna Spagna di Zapatero, il legame con la chiesa, inteso come clero di Roma, non è molto forte. Chiesa che però non mollerà di certo la presa, rimanendo su posizioni ultraconservatrici, che stanno diventando, e forse lo sono già, anacronistiche. Dire che il legame omosessuale è aberrante, contronatura e quant'altro, invecchia la chiesa terribilmente, ed è secondo me, un pessimo programma mediatico. La domanda che però ci dobbiamo porre è questa. Può un bambino nascere sano in una famiglia gay? Faresti crescere tuo figlio maschio da due gay? Quando penso alla famiglia immagino sempre che servano solo due ingredienti per far si che riesca, Amore e Buon senso, tre se ci mettiamo i soldi. Però non posso fare a meno di immaginare il mio sviluppo mentale all'interno di quelparticolare equilibrio. Non so dire cosa sarebbe successo, nessuno può, ma di sicuro sarei stato molto diverso. Credo che nessuno potrebbe negarlo. Non posso neanche affermare che avere un papà uomo e una mamma pure sia normale, o naturale, insomma, non esistono animali gay, e non potremmo certo vivere in un mondo di soli gay, perchè, anche se ci vestiremmo tutti benissimo, saremmo costretti all'estinzione.Penso infine che non sia giusto privare un bambimo di un equilibrio normale, di un punto di partenza ordinario. Non me la sento di scegliere al posto suo. E non possiamo neanche metterci a fare dei test. Dico quindi che se la richiesta dei gay era di poter legalizzare l'unione, sono perfettamente d'accordo, anzi dico: era ora. Se questo però rappresenta un pretesto per poter avere bambini la contesto con decisione.

Francesco


3 Comments:

Blogger Al Fat said...

-"Nulla di malvagio nel professare amore": e il NAMBLA ad esempio?
E' facile decidere unilateralmente che un comportamento sia bello e buono, e poi unirsi ad un coro...
-Ai tempi dei Greci a... prenderlo in quel posto erano schiavi oppure ragazzi in età puberale, non ancora sviluppati, che costituivano l'ideale di bellezza per questi illustri signori, alcuni dei quali raffinati pensatori, che passavano le giornate passeggiando perchè c'era chi lavorava per loro, e non amavano le donne perchè erano troppo sottomesse per "meritarsi" rispetto.
-"Non hanno nulla di diverso..." E chi l'ha detto? Il problema non è la diversità, che non vuol dire nulla ed è un pretesto per mettere nello stesso calderone differenze prive di conseguenze, come il colore della pelle, e veri problemi, come una patologia mentale che riguarda il comportamento sessuale.
Il problema è che da anni siamo sommersi da una propaganda che sceglie di ignorare questa evidenza e ci convince che non si tratta di patologia.
Nascondendo di conseguenza anche quanti problemi generi a chi ne è colpito.
-Pensiero assoluto: è quello che si sta imponendo. Dato che una cultura omosessualista vuole che determinati "diritti" e descrizioni della realtà siano imposti a tutti senza discussione. Pieno così di "IO IO IO"!
-Il Vaticano in Italia ecc... Non scherziamo, queste "rivoluzioni" distruttive sono un regresso, imposto da pochi che si sentono più illuminati. Chi non sa si adegua per non fare brutta figura, e così un'idea falsa diventa ovvia per tutti, e uno finisce per credere di averla appoggiata e voluta. Solo la Chiesa difende il senso della realtà. Chiamatela vecchia... voi tornate all'epoca in cui i cristiani erano divorabili dai leoni.
-La Chiesa anacronistica? E se foste vissuti negli anni 20, avreste canticchiato "Giovinezza" con Marinetti in tasca? Lo volete capire o no che questo progresso indiscutibile è in realtà la strumentalizzazione della vostra volontà di essere "impegnati" al fine di modellare uno dei possibili futuri, quello gradito ad una certa cultura, che finge di essere l'unica cultura possibile?

4:25 PM  
Blogger Il porcospino said...

L'affermarsi e -- in ipotesi -- la prevalenza della cultura omosessuale sarebbe una novità per la specie umana; vivere secondo l'attuale cultura omosessuale è completamente diverso dall'indulgere a esperienze omosessuali, come avveniva nell'antichità greca e/o romana.

Le novità come tali possono costituire una minaccia ovvero un'opportunità. La specie umana potrebbe sopravvivere utilizzando protocolli di fecondazione artificiale generalizzati, ma non sappiamo -- nè nessuno ha ancora immaginato -- come sarebbero influenzati la famiglia, lo sviluppo individuale, i rapporti interpersonali, etc.

Da eterosessuale, mi sentirei a disagio in un mondo in cui prevalesse l'omosessualità; cioè, in minoranza, mi sentirei un pò come si sentono gli omosessuali oggi e... perchè no, potrei pensare di essere fatto oggetto di discriminazioni, violenze, etc.

Penso che in realtà stiamo parlando di tolleranza, di convivenza e di accettazione delle diversità. L'argomento si amplia e il discorso diventa necessariamente lungo e difficile. E', comunque, in tale contesto che andrebbero ricondotte l'analisi dell'omosessualità, le paure che genera e le speranze che alimenta. E, in tale contesto, non dovremmo meravigliarci che la novità e la diversità possono risvegliare paura e rifiuto.

7:37 PM  
Blogger spleen blog said...

Da subito voglio ringraziarvi per la vostra disponibilità a scrivere sul nostro blog. In secondo luogo, ci tenevo a confrontarmi. Penso che cio che in riguardo all'adozione di un bambino da parte di una coppia omosessuale, abbia due cardini principali su cui riflettere: il primo è che probabilmente un bambino ha bisogno della figura femminile all'interno del contesto familiare. Per una crescita psicologica corretta, ma anche per il fatto che quasi sicuramente nel futuro, il bimbo, assuma atteggiamenti omossesuali, compromettendo la sua vera natura. Anche se qui si potrebbe aprire il dibattito su quale sarebbe la vera natura di un idividuo, il problema è che la sociètà crea gli individui e di conseguenza...pensate...il secondo punto rappresenta la crecita di questo bimbo, lontano sia da mamma che da papa. Ovvero, cresciuto in un oratorio che, dato di fatto, porta ad uno stato sociale inferiore, che porta il soggetto a ribellarsi e quindi ad essere un potenziale 'criminale' (senza generalizzare). La libertà di unione tra coppie dello stesso sesso è un grande passo avanti, ma l'adozione è un dubbio. Se ci basiamo sugli studi fatti da Froid, il tutto risulterebbe folle....anche se, in una coppia gay, forse c'è più amore che in una coppia moderna..... questo è il dubbio.. parliamone

Valerio

11:42 AM  

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