02 giugno 2005

PerFareUnPrestitoCiVuoleUnComico...

Non capisco. Sono un mangiatore di televisione, con passività guardo qualsiasi cosa, perfino la pubblicità. Sono la mente perfetta per un inserzionista. Da qualche tempo però noto che sempre di più le banche e i gruppi assicurativi
fanno affidamento ai comici per sponsorizzare la loro offerte. Che queste
siano nella maggior parte dei casi delle truffe, ora non mi interessa, mi preme capire come un comico, un personaggio che per antonomasia non è da prendere troppo sul serio, possa far pubblicità a questo concentrato di rigorosità che è una banca. Gli esempi sono tantissimi, Pino Insegno, Ficarra e Picone, Enrico Bertolino, Dario Vergassola, la GIALAPPA'S(purtroppo anche loro). Perchè l'unico tipo di azienda esistente al mondo in cui la fiducia reciproca col cliente è fondamentale sceglie come testimonial, un pagliacco, un
comico
, una maschera? Che siano loro le nuove icone della gioventù? sentiremo i nostri figli dire:"mamma mamma, da grande voglio essere importante come Bertolino?!?". Non più divi di hollywood, ma comici di Cologno? Oppure la tattica è sempre la stessa, mettercela nel culo, ma con simpatia,
così ci brucia meno?

Francesco

1 Comments:

Blogger spleen blog said...

Sono d'accordo caro Francesco, che fiducia possono darci i vari comici (se cosi dobbiamo chiamarli) in relazione al marketing di una società bancaria. Tenendo presente che si tratta di investimenti di piccoli risparmiatori e quello che mi domando è se fa cosi ridere ivestire i pochi risparmi in un intermediario che a sua volta li investe in capitali fisici per le imprese (il tutto avviene in molti passaggi, ma semplicifanco è questo il risultato) che, come dato di fatto, sono in recessione, come tutta l'economia Italiana. Il tutto fa ridere? forse si, ma in pochi ridono, gli stolti, stupidi e arroganti della classe dirigente, che non conoscono il sacrificio e la semi-miseria, il problema di arrivare a fine mese e il problema di far girare l'economia, quando basterebbe alzare i tassi sulle rendite fondiare o di immobili (sempre in modo proporzionale) tornando ad avere un grande sostegno per la Spesa Pubblica e restituendo cio che è dovuto per diritto ad un lavoratore che (anche se ignorante) si spacca la schiena. Mentre ad un politico come Castelli, La Russa, Tremonti o il Primo ministro (ce ne sarebbero il 90% da elencare) possiamo definirlo Tale? ovvero politico? o puntiamo su di lui per lanciare il mercato del Cabaret? A me pare che il tutto funzioni alla grande, con il piccolo schermo, ognuno di noi puo avere un piccolo Tremonti che ti sorride e sussurra: "ti amo, venderemo la spiaggia e fuggiremo a Cuba"

grazie

Valerio

11:44 AM  

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