31 maggio 2005

SiamoInDemocrazia?Esercitiamola!

Faccio davvero fatica a parlare di chiesa, il motivo principale è che la
considero una specie di cosca mafiosa(intendiamoci, nei piani superiori)
e in secondo luogo, perchè tendo ad essere offensivo oltre misura, come è appena successo. Ma mi preme sottolineare come ci sia un enorme (e meno male) differenza tra spiritualità, ricerca di Dio, e il concentrato di
storielle, oroscopi e cultura pagana che ci propina la comunità ecclesiastica
ogni giorno. Prendete in mano la Bibbia. Vi dico solo questo. Il
preambolo comunque, serviva per fare qualche riflessione sul braccio destro del nostro nuovo Papa, il cardinale Ruini. A Roma è molto famoso, per aver appoggiato la carica di Storace alla guida della regione. E già qua,
verrebbe da tapparsi il naso. Ha perso lì, ma ha vinto in conclave, perchè
l'elezione del pastore tedesco è tutta roba sua. Ecco perchè ora lo sentiamo
parlare così spesso, sparito Giovanni Paolo II, la congregazione
cardinalizia ha molta più rilevanza, più potere. Dice, il nostro
luminare, di non andare a votare al referendum,di astenersi. E non perchè
è una cosa da cattivi cittadini, ma perchè si favorirebbe in qualche modo il si.
Ma come, un sì tal uomo di cultura, un luminare di tale lignaggio, si riduce a
dei mezzucci per far vincere la sua causa?
La sua causa? La tua unica causa Ruini dovrebbe essere quella di pensare ai poveri, non di sparare cazzate dalla reggia di San Pietro. Sei la negazione della parola di Dio in persona, e se c'è un Dio, tranquillo che ti giudicherà e andrai a fare compagnia al tuo amico Mussolini. E' l'unico modo per esercitare la democrazia diretta, l'unica vera democrazia, come Rousseau ci ha insegnato. Andate alle urne, affollatele, Riempitele fino a farle scoppiare, portate i bambini perchè vedano e imparino, portateci di forza chi non vuole venire, perchè votare è un nostro SACRO,questo si, diritto e come tale va esercitato. Che vinca il no o il si, lasciamolo decidere ai cittadini, non al quorum. E
decidete solo con la vostra coscienza. E ricordate che se fosse per la chiesa, non esisterebbe una legge sul divorzio, o sull'aborto, e non esisterebbero i preservativi. Fosse per Ruini staremmo a bruciare la Bonino perchè strega.
Non ascoltatelo. Votate, Votate, Votate!

Francesco

30 maggio 2005

QuantaFranciaNonE'inEuropa

La Francia ha detto no alla Costituzione europea: secondo i dati definitivi del ministero dell'Interno ha votato "no" il 54,87% dei francesi (compresi i
cittadini dei territori d'oltremare), hanno votato "sì" il 45,13% dei votanti.


Gli astenuti sono il 30,24% degli aventi diritto, le schede bianche e nulle
715.345 (il 2,54% dei voti espressi, il dato si riferisce tuttavia al 97% dei
voti scrutinati).

Il fronte del 'no' ha festeggiato in strada la sua vittoria. Tremila persone si
sono date appuntamento sotto una pioggia battente a piazza della Bastiglia, dove si è brindato con champagne e sono state distribuite rose rosse. Molti i tricolori, ma anche le bandiere del movimento no-global 'Attac' e dell'estrema sinistra. Alcuni ragazzi tedeschi hanno issato uno striscione sulla grata che
circonda la colonna della Bastiglia, con scritto 'Danke France', grazie Francia.


Il risultato sta già provocando un terremoto politico in Francia. Il presidente
della Repubblica Jacques Chirac ha confermato che "nei prossimi giorni darà un
nuovo e forte impulso" all' azione del governo nazionale. Una risposta - ha
detto il capo dello stato nel messaggio televisivo di ieri sera - alle
preoccupazioni" emerse nella campagna referendaria. Chirac riconosce la
"decisione sovrana", espressa con il referendum, ma precisa che la Francia
"resta naturalmente nell'Unione europea" e che "continuerà a svolgere il suo
ruolo nel rispetto dei suoi impegni".


Tuttavia "la vittoria del no, ha detto Chirac, ha creato inevitabilmente una
situazione difficile per la difesa dei nostri interessi in Europa".

Nicolas Sarkozy - segretario del partito di maggioranza (Ump) e più probabile candidato
alternativo al presidente Jacques Chirac alle elezioni del 2007 - dopo aver
condotto una campagna in favore del 'sì' molto defilata, è intervenuto ieri in
televisione per chiedere una "svolta" nella politica di governo. Un messaggio
chiaro in direzione del premier Jean-Pierre Raffarin, che già prima della
consultazione veniva considerato destinato alle dimissioni. Ma anche una freccia
scoccata in direzione di Chirac.


Penso che sia stato un no dettato dalle condizioni economiche che vigono, come in Francia, nel resto
dell’Europa neoliberista, l’ introduzione della moneta unica ha portato
svantaggi anche ai nostri cugini…che malgrado abbiano un primo ministro più
efficace del nostro, si sono trovati racchiusi nella morsa del rialzo da parte
di chi fornisce i beni normali e inferiori.



Insomma, una mazzata politica alla neonata costituzione europea…che forse ben pochi conoscono o, una
reazione alla situazione economico-sociale provocata dalla lenta decadenza del
capitalismo (lenta perché riferita al passare del tempo da noi percepito,
ultraveloce perché nella storia sarà solo questione di decenni)


Valerio

29 maggio 2005

E'Ufficiale:SiDiventaCiechi

Ebbene si, la paura, il terrore di tutti gli adolescenti alle prime armi si è
avverato, la maledizione dei preti confessori ha preso vita( si parla già
di primo miracolo di Ratzinger, il Vaticano ha avviato le pratiche di
beatificazione), la minaccia delle mamme è realtà. Avete capito bene: FARSI LE PIPPE RENDE CIECHI!! A svelare questo malsano segreto è stata “La Stampa”, riportando i possibili effetti collaterali del famoso farmaco Viagra prodotto dalla pfitzer, che sembra abbai imposto la cecità a 50 vecchietti arrapati in America. Per ora adolescenti
tranquilli:
TIE’! Casi illustri si contano anche in Italia, l’ultimo scoperto ieri, si è
rivelato essere il beneamato premier operaio Silvio Berlusconi. Il nostro
giovane primo ministro ha mostrato i primi sintomi da “pippaggine senza freni” questa mattina in Inghilterra, dove con un sorriso a 56 denti ha detto: Noi siamo il paese più ricco d’Europa!”. Blair c’è rimasto di sasso, e sottovoce gli ha detto: “ O Bischero, ma non te ne sei accorto che siete in recessione, lo dice l’Economist, l’Ocse, l’Istat, l’Eurostat, Confindustria, e te dici che siete ricchi? Madonna bona silviuccio!!”. Ma Silvio è andato avanti senza freni, incurante della malattia, con sprezzo del pericolo n’è vero, ha concluso dicendo: “E lo ribadisco. Siamo tutti felici e contenti in Italia. Prova ne sia il fatto che siamo un popolo di playboy, i nostri ragazzi fanno sempre carte con tutte, e mandano minimo 10 messaggi al giorno a una ragazza.” Poi
fonti non ufficiali dicono che sia crollato per terra con 40 gradi di febbre
in preda al delirio. La paura nelle famiglie è altissima, legate le mani a tutti
i bambini e vecchietti più vivaci.


Francesco

28 maggio 2005

PensarMaleE'PeccatoMa...


Dati del traffico internet sono al centro di un forte interesse da parte dei governi
italiano, francese, inglese e, manco a dirlo, statunitense, i quali stanno
cercando in ogni modo di legalizzare la data-retention (vedi la

proposta
in tal senso presentata in sede europea ) e di costringere gli Isp
a comunicare le informazioni relative ai loro utenti anche senza
l’autorizzazione della magistratura (come impone, in Italia, la
famigerata “Legge Urbani”
).


Simili tentativi – basati sull’onnipresente e spesso strumentale “spauracchio”
della “lotta al terrorismo” – violano palesemente i diritti costituzionali dei
cittadini. Ma mentre da queste parti nessuno sembra essersene accorto, negli USA
un magistrato newyorkese ha pronunciato una decisione clamorosa che sconfessa il
Patriot Act, la draconiana normativa antiterrorismo emanata a seguito
dell’attentato alle Twin Towers, e che l’Italia ha “clonato” con un
provvedimento analogo, il

decreto legge 374/01
.

Il caso è sorto quando un Isp americano si è visto anticipare per telefono e poi
recapitare una National Security Letter (un

esemplare
è reperibile sul sito dell’American
Civil Liberty Union
) proveniente dal FBI che gli imponeva, sulla base del
Patriot Act, di consegnare determinate informazioni in suo possesso e legate
all’attività internet di terze parti, vietandogli, nello stesso tempo, di
comunicare il fatto a chicchessia.


Ma invece di abbassare la testa e di eseguire l’ordine ricevuto, l’Isp si è rivolto
alla American Civil Liberty Union (ACLU, storica associazione americana che si
occupa dei diritti civili) e insieme ai suoi legali ha spiazzato il governo
americano citandolo in giudizio per chiedere al giudice di bloccare quella che,
secondo ACLU, era un’ inaccettabile violazione del primo (che protegge la
libertà di parola) e del quarto emendamento (che vieta le indagini non
autorizzate) della Costituzione americana.


Dopo una battaglia legale molto aspra, il 28 settembre 2004, il giudice Victor
Marrero, del Distretto meridionale della Corte distrettuale di New York, con una

decisione
di ben 122 pagine, ha vibrato un colpo pesantissimo al sistema di
investigazioni adottato da FBI sulla base del titolo 18 art. 2709 United States
Code. In sintesi, la decisione stabilisce che, senza un ordine del giudice, i
“fed” non possono accedere ai dati degli utenti di un Isp e non possono nemmeno
imporre all’Isp di mantenere per sempre il segreto sulla “visita di cortesia”.


Può sembrare, quella del giudice Marrero, una considerazione tanto scontata da
essere addirittura banale. Ma non è affatto così, visto che sulla base di questa
norma, infatti, l’attività informativa degli agenti del FBI era praticamente
sottratta a qualsiasi controllo anche successivo ed era, in concreto, gestita in
modo del tutto autonomo dal potere giudiziario. Bastava semplicemente compilare
una “National Security Letter” dai toni particolarmente “espliciti” e il gioco
era fatto.


E a questo proposito, scrive il giudice, poco importa se l’imposizione del segreto e
di tutto il resto non poteva essere esercitata coattivamente dal FBI in caso di
rifiuto dell’Isp. Ciò che conta è che i toni impiegati fossero talmente
“minacciosi” da indurre all’obbedienza anche in assenza di reale obbligo di
legge (vedi le pagine 68 e 69 della decisione).


In sintesi, conclude il giudice, l’art. 2709 del Patriot Act deve essere invalidato
perché “ha l’effetto, in casi tutt’altro che eccezionali, di consentire ricerche
coercitive efficacemente immuni da qualsiasi controllo giudiziario, in
violazione del Quarto Emendamento”.


Fuori da ogni ipocrisia, inoltre, il giudice si pone il problema che le norme in
discussione consentirebbero troppo facilmente di essere usate per fini diversi
da quelli di lotta al terrorismo, ad esempio per schedare appartenenti a fazioni
politiche, o per accedere a informazioni protette dal segreto professionale,
violando il diritto all’anonimato degli utenti i cui dati sono stati acquisiti.



“Solo un giudice sarebbe definitivamente in grado… di stabilire il punto di
equilibrio fra gli interessi contrapposti”… Già, solo un giudice sarebbe in
grado di farlo; e allora speriamo che chi, in questo periodo, sta riscrivendo la
legge Urbani sul peer-to-peer o chi si sta occupando di recepire in Italia il
trattato sul crimine informatico, se ne ricordi e decida di stare dalla parte
del diritto, invece che da quella degli interessi di “bottega”.


Spero che questo sito non venga perseguitato, ne ricercato ne discusso…
altrimenti rischiamo un processo per terrorismo culturale….



Valerio


27 maggio 2005

DuroInterventoDiMontezemolo

Duro intervento di Luca Cordero di Montezemolo,
all'assemblea degli industriali a Roma. L'Italia attraversa il periodo
più difficile
del dopoguerra - ha detto - e l'emergenza economica non ha
trovato risposte adeguate. Il presidente di Confindustria non ha
risparmiato nessuno. Ha chiesto alle banche di agire dentro le regole della
concorrenza; ai sindacati di non spingere con richieste che non
tengano conto della crisi, ma il messaggio più forte Montezemolo lo ha
rivolto ai politici.



Sembra che Rutelli più che un politico sia il
Mago Do Nascimento della situazione, prevedendo ciò che Montezemolo
esponeva nel suo sogno… ha deciso giustamente di staccarsi e partecipare da
solo alle prossime Urne elettive. Che dire.. forse è meglio per chi crede
veramente nella sinistra.. dei centristi repubblicani, moderati e fortemente
cattolici (fax-simile CDL) non risolverebbero la crisi economica e
sociale che attraversa l’Italia
da un decennio. Ma la mia domanda è più
intensa… riusciranno i nostri eroi di centro sinistra a sorpassare la
recessione, tornando come eravamo 10 anni fa? Sicuramente si, ma
appunto, si tornerà a 10 anni fa.



“Servono scelte alte, coraggiose e probabilmente impopolari.
schiacciati sul presente e divisi sul passato rischiamo di prestare poca
attenzione al nostro futuro - ha denunciato Montezemolo- Mai come oggi
abbiamo bisogno di una politica alta, che assuma responsabilità, prenda
decisioni e non si smarrisca in defatiganti dispute sul perimetro degli
schieramenti
, sia nel centrodestra che nel centrosinistra.


In questi momenti difficili servono “scelte coraggiose. In questi casi il
consenso segue e non precede le azioni. Non si possono accontentare tutti,
lo diciamo al governo e alla maggioranza di fronte alle scelte di queste ore
in materia economica e fiscale". A maggioranza e opposizione
Montezemolo dice chiaro: "Togliete la testa dalle urne elettorali. Fate
scelte di rigore
orientate allo sviluppo e alla competitività
internazionale che sono le chiavi del nostro futuro



Il mago
Rutelli si sente felice, le sue qualità di previsione futuristica si sono
consolidate, cosi come ha fatto vincere Berlusconi nel maggio del
2001, farà perdere il centro-sinistra nel 2006. Speriamo che sia gia
deceduto per il 2011…


UnAttoPatriottico

In
america
si contano i giorni prima della discussione sul rinnovo del
famigerato "patriot
act
". Una delle offese più sfacciate alla umana intelligenza è
sulla via della rielezione
, spalleggiato anche da quotidiani di dubbia
rilevanza. Ma cos'è questo atto patriottico? Il sommo gesto che l'onesto
cittadino americano deve compiere consiste, ne più ne meno, al sacrificio di
qualsiasi diritto alla privacy
sull'altare della sicurezza. Sicurezza di
chi?
Certo, un operaio di baltimora potrebbe rispondermi: "Caro Francesco,
non fare drammi, se tu sei un cittadino onesto, non hai niente da
temere". Certo caro operaio, ma non è questo il punto. Perchè io devo pensare
alla sicurezza di tutti.
E il modo migliore per farlo è quello di
togliere il potere di manipolare le informazioni al govern
o, che poi non è
altro che la rappresentazione delle lobby economiche e finanziare degl'usa,
quindi il potere assoluto. Se un senatore usa questo potere per i
propri interessi
, la nostra libertà è violata, anche se non ci rimetto io
personalmente. A questo proposito consiglio il film "enemy of the State".
Speriamo che qualche vero patriota si erga, e cancelli questo scempio,
per la libertà tutta.


Francesco

25 maggio 2005

QuandoL’UnioneSiDisunisce

“Famose male”. Troppo facile sarebbe stato per il
centrosinistra sedersi attorno a un tavolo, pensare al programma di governo,
progettare una posizione economica ed estera ancora
inesistente, davvero troppo facile. Il vantaggio è ormai enorme, gli avversari
sconfitti. L’elezioni una formalità. E’ così che allora Francesco Rutelli
ci pensa un po’, gli torna su il “pane e cicoria” di qualche tempo prima e dice:
“io col cavolo che mi metto nella stessa lista di Bertinotti, e se poi ci
pigliano per alleati?” Che poi venga a ballarò a raccontarci che vuol
prendere i voti disgelati del centro fa ridere i polli. Anche se fosse, col il
terremoto che ha scatenato ne ha persi il doppio, e ha dato una nuova
scintilla di speranza allo stordito centrodestra
. Ora il professore è
insorto, sottolinea deciso la sua leadership, arriva vicino all’ultimatum,
e poi ritratta. Sta giocando una mano pericolosissima e sa che il bluff è lì per
essere svelato. I diesse pacificano, Bertinotti attende. La
destra
sogghigna. Dobbiamo già iniziare a fare gli scongiuri?

Francesco

23 maggio 2005

Iofumodasolo

Sentimento di noia esistenziale, d'inquietudine e di malinconia che trovò espressione poetica nel romanticismo inglese e francese; questo è il significato dello Spleen.
E' difficile isolare un'argomentazione lineare sul disagio del poeta che si confronta con la massa anonima ed indifferente del suo pubblico, con la folla tumultuosa guidata dagli stimoli dell'utile e del consumo. L’Albatros è Il simbolo che meglio caratterizza l'immagine del poeta incapace di farsi accettare nel mondo, svilito e sbeffeggiato, vilipeso e condannato, vittima della sua stessa grandezza: volendo arrivare ad una conclusione riflessiva, vorrei sapere cosa ne pensate di una ipotetica figura del poeta qui descritto, come allegoria dell’individuo inserito nel contesto della società attuale. Insomma, basta sentirsi alienati rispetto alla propria personalità per diventare artista?
grazie. valerio

stasera si posta

A STASERA VERSO LE DIECI CI SARà IL NOSTRO PRIMO MESSAGGIO, NONCHè MANIFESTO, CREDO RELIGIOSO, ASSIOMA INDISCUTIBILE, MANTRA...

l'abbiamo per sbaglio cancellato il giorno dopo... che cazzoni...

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